
Il mio tremore si fermò all'improvviso e fui invaso da un calore più intenso, nuovo. Che non bruciava. Splendeva. Tutto si sciolse dentro di me e rimasi immobile davanti al visetto di porcellana della bambina, metà vampira, metà umana. Tutti i lacci che mi stringevano alla vita si spezzarono in un attimo, come lo spago di un grappolo di palloncini. Tutto ciò che mi rendeva ciò che ero si staccò da me in quell'istante e fluttuò nello spazio. Ma non andai alla deriva. Un nuovo laccio mi tratteneva dov'ero. Non uno: un milione. Non di corda, ma d'acciaio. Un milione di cavi d'acciaio che mi legavano a una sola cosa; al centro esatto dell'universo. Finalmente capii che l'universo ruotava attorno quel punto. Non avevo mai colto la simmetria dell'universo, che adesso mi era chiara. Ora non era più la forza di gravità a imbrigliarmi. Era la bambina fra le braccia della vampira bionda. Renesmee.
-Jacob Black-

Entrai nella sala e lo vidi. Lui . Era seduto in un'angolo, in disparte, da solo. Eppure fu il primo che vidi. Era come osservare il cielo in una notte piena di stelle, tutte brillano, ma ce ne è sempre una che ti colpisce in un modo particolare, e per quanto tu ti sforzi a distogliere lo sguardo e a fissare le altre il tuo occhio cade insistentemente su quella stella. Ecco, lui era la mia stella, la più brillante, la più luminosa, la più grande.
-Niente è come sembra- By me
|